G. Meyrink - La notte di Valpurga
 
La tua guferia
 
  A. Machen - Il gran dio Pan
 
     
 
  Ritorna alla pagina principale  



Username:


Password:

 Remember me



Ho dimenticato la password

Non sei ancora iscritto?

Entra nel nostro club.

Menu

·  Sala Grande
·  Pergamena
·  Cerca
·  FAQ
·  Gruppi
·  Sparisci

Magicamente Web

·  Il Cervo Bianco
·  Esolibri
·  Miti e Misteri
·  In Quiete
·  Centro Studi La Runa



       
  IL CONTE DI SAINT-GERMAIN, TRA TRUFFA E IMMORTALITÁ
Secondo le fonti ufficiali il Conte nacque dalla ex regina di Spagna, Marie Annie di Neuburg, che era rimasta vedova e un nobile dignitario, l'Amirante di Castilla, in un castello vicino Asti. Dunque era italiano, anche se di genitori spagnoli e di rango regale: ciò gli consentì una vita all'insegna della...

CONTRO IL DETERMINISMO ASTROLOGICO
Nella storia della civiltà, al momento in cui l'uomo cominciò a prendere maggior coscienza di se stesso e delle sue possibilità, cominciò parimenti ad avere aspirazioni verso una giustizia superiore che trattasse ognuno secondo i suoi meriti. L'idea che il destino di ogni creatura umana...

 
  SENSO DEI RITI DI INIZIAZIONE
ll rito di iniziazione ha lo scopo di produrre una modifica dello statuto del neofita: statuto ontologico, religioso, sociale. Il novizio è introdotto in una nuova vita e in una nuova comunità. A partire da questo momento, il suo comportamento non sarà più lo stesso: egli è un iniziato, nato...

I PITAGORICI: LA TETRAKTÝS E IL PENTAGRAMMA
"Tutte le cose che si conoscono hanno numero; senza questo nulla sarebbe possibile pensare o conoscere." I pitagorici applicarono la loro dottrina, fondata sui numeri, alla ricerca scientifica, suddivisa in quattro parti essenziali: aritmetica, musica, geometria e astronomia...

 
       


L'enigma della 'piana delle giare': indizi di antichi giganti?

Migliaia di enormi giare giganti di pietra sono sparse per la pianura di Khouang Xien, nel Laos, formando una delle collezioni archeologiche più bizzarre ed enigmatiche del pianeta, con formazioni che vanno dal singolo vaso a raggruppamenti di diverse centinaia. Spesso definita come la versione sud-est asiatica di Stonehenge, la Piana delle Giare non smette di affascinare e interrogare archeologi e scienziati fin dalla sua scoperta nel 1930. Gli archeologi del tempo ritennero che gli enormi vasi megalitici fossero associati a pratiche di sepoltura preistoriche, ipotesi che si rafforzò successivamente, quando un gruppo di archeologi giapponesi rinvenne resti umani e oggetti di sepoltura intorno ad alcune giare di pietra. Interessanti le leggende tramandate dalle popolazioni del Laos, secondo le quali una razza di giganti abitava la zona ed era governata da un re chiamato Khun Cheung. A seguito di una vittoria ottenuta in battaglia contro un suo acerrimo nemico, Khun Cheung avrebbe ordinato di creare le giare per produrre enormi quantità di ‘lau hai’ (‘lau’ significa alcool, presumibilmente ‘birra di riso’) e celebrare degnamente la sua vittoria. Il governo del Laos sta prendendo in considerazione l’applicazione dello status di ‘Patrimonio mondiale dell’UNESCO’ per la Piana di Giara, anche per facilitare il reperimento di finanziamenti destinati allo sminamento dell’area.



Centinaia di cinesi avvistarono un UFO nel Diciannovesimo secolo

Nell’anno 1892, il famoso pittore Wu Youru della dinastia Qing creò una curiosa opera intitolata ‘Fiamme rosse nel cielo‘, tradotta anche come ‘Fiamma rossa incandescente fluttuante nell’aria‘. All’interno del dipinto vi è una descrizione di un avvistamento di un UFO, testimoniato dallo stesso artista, così come centinaia di spettatori. Anticipando gli scettici di questo fantastico fenomeno, Wu spiegò ciascuna delle diverse possibilità che potevano portare questa esperienza di un altro mondo ad una causa terrestre. Una traduzione della descrizione di 190 caratteri è stata fornita da Paul Dong, ricercatore UFO da molto tempo, il quale ha affermato: “Erano circa le ore otto della notte del 28 settembre, quando nel cielo a sud della città di Nanchino apparve una palla di fuoco dalla forma di uovo, di colore rosso e senza luci. Fluttuava nell’aria, lentamente, dirigendosi verso est. Come il cielo della sera divenne nuvoloso e scuro, il suo aspetto divenne più appariscente. Sul ponte di Zhu-Que si radunò una folla che, in punta di piedi, allungò il collo per vedere meglio l’oggetto. L’oggetto si attardò per un periodo di tempo pari a quello di un pasto, scomparendo poi lentamente in lontananza. Alcuni affermarono che fosse un meteora di passaggio, ma una meteora passa in un attimo, mentre questo oggetto si muoveva come un pallone; fin dalla sua prima apparizione nel cielo fino alla sua scomparsa in lontananza, era piuttosto lento. Di conseguenza, si può escludere l’ipotesi di una meteora“. Una persona anziana del luogo disse: “La prima volta che arrivò c’era un leggero rumore appena udibile, come il ronzio di uomini che si avvicinavano correndo mentre attraversavano la Porta del Sud“.



Neopaganesimo: l’Islanda torna a Thor e Odino

In Islanda sta incredibilmente aumentando il numero degli aderenti alla Íslenska Ásatrúarfélagið, associazione che promuove il recupero della tradizione mitologica e del culto norreno. Com’è noto, tale tradizione è scomparsa in seguito alla cristianizzazione della Scandinavia avviata a partire dal VIII secolo. Ma adesso c’è chi vuole riproporla, sebbene in una versione postmoderna. Insomma, Odino, Thor e Loki potrebbero tornare a vivere. Se gli aderenti alla Íslenska Ásatrúarfélagið nel 2006 erano circa mille, nel 2014 erano già 2.488. In relazione alla popolazione islandese di circa 330.000 unità, il numero dei neopagani è piuttosto consistente, ed è indice di una effettiva tendenza in atto. Ma non solo. Sono stati anche avviati i lavori per la costruzione del primo tempio norreno dedicato alle antiche divinità. Orientamento in base al movimento del sole, cupola come da tradizione e pianta circolare. Un luogo di culto in piena regola. L’influenza postmoderna, che è allergica a qualsiasi dogma ed è aliena al pensiero della trascendenza, è emersa proprio a proposito dell’interpretazione delle leggende della tradizione islandese e del culto norreno: “Vediamo le storie come delle metafore poetiche e come una manifestazione delle forze della natura e della psicologia umana» ha sostenuto Hilmarsson. Un miscuglio di Freud e animalismo in salsa new age, con contorno di paganesimo e superstizione.



Altro


·  Blog
·  Calendario
·  Album



Coppa delle Case

0 Punti
0 Punti
0 Punti
0 Punti